L’ordinanza 22531/2017 della Cassazione relativa ad un caso avvenuto in Campagna nel 2008 dà ragione ad un imprenditore che ha potuto così ottenere una cospicua riduzione sulla tassa dei rifiuti (TARI). Quest’ultimo pretendeva uno sconto proprio in ragione della piena emergenza rifiuti a Napoli in quel periodo.

 

In sostanza, se il servizio erogato dal Comune è scadente i cittadini possono chiedere una riduzione addirittura fino all’80%. I contribuenti hanno infatti diritto ad un servizio di raccolta del Comune regolare, anche nei casi di emergenza.

 

Sconto TARI

 

Lo sconto sulla TARI nell’ipotesi di servizio non idoneo da parte del Comune trova conferma anche nella legge 147/2013, dove ai commi 655-656 si legge che:

La Tari è dovuta nella misura massima del 20 per cento della tariffa, in caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti, ovvero di effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento, nonché di interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta dall’autorità sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o all’ambiente”.

 

Sebbene la sentenza della Corte di Cassazione è stata ampiamente criticata poiché potrebbe causare un deficit negli introiti comunali relativi alla raccolta rifiuti, dall’altra il giudice di ultima istanza ci tiene a precisare che si tratta semplicemente di una misura necessaria per stabilire un “equilibrio impositivo tra la tassa pretendibile e i costi generali del servizio erogato dal Comune