Il gioco d’azzardo è diventato una vera e propria malattia per tantissimi italiani; non si può ignorare questo problema perché molte sono le famiglie coinvolte che trascurano il lavoro e lo studio.
Per il giocatore d’azzardo vi è un solo obiettivo, quello di “vincere”; ma questa speranza di vincere porta il giocatore a spendere i suoi risparmi e ad accumulare debiti che difficilmente riesce a pagare.
Nel 2018 l’Agenzia dei Monopoli ha pubblicato che in Italia sono stati giocati 106 miliardi di euro, segnalando in tal modo un forte aumento rispetto agli anni precedenti.
Oggi, la ludopatia o meglio l’“azzardopatia” è una vera e propria infermità, inclusa tra le attività di “Assistenza socio-sanitaria per le persone con dipendenze patologiche”.
Le famiglie coinvolte vivono delle gravi tensioni non solo dal punto di vista psicologico ma anche a livello economico. Chi è affetto da ludopatia è sommerso da molti debiti, con il rischio di finire nella trappola dell’usura, dalla quale non si riesce ad uscire facilmente.
Fino al 1992 il gioco d’azzardo veniva considerato in Italia come una pratica socialmente pericolosa; ma negli anni successivi i vari governi hanno “LIBERALIZZATO” il gioco d’azzardo per recuperare delle entrate per il fisco.
I dati pubblicati sul gioco d’azzardo segnalano che lo Stato ha annualmente delle entrate di oltre 10 miliardi di euro. Di fronte alla grande diffusione di slot machine e di lotterie (tipo GRATTA e VINCI), in Italia è stata approvata nel 2012 una legge per aiutare le persone affette da ludopatia.

Nel 2018 arriva il cosiddetto “DECRETO DIGNITÀ”, convertito nella legge 9 agosto 2018 n. 96; in esso è vietato di fare pubblicità a giochi e scommesse. La ratio del divieto è da individuarsi nel rafforzamento della tutela del giocatore patologico.

In particolare, sono vietati messaggi pubblicitari concernenti il gioco con vincite in denaro su giornali, riviste, pubblicazioni, durante trasmissioni televisive e radiofoniche, rappresentazioni cinematografiche e teatrali, nonché via internet (canali informatici, digitali e telematici, compresi i social media).

Le sanzioni previste per la violazione del divieto di pubblicità sul gioco d’azzardo salgono dal 5 al 20% del valore del contratto.

Sui “GRATTA e VINCI”, analogamente a quanto avviene per le sigarette, è introdotto l’obbligo di riportare la scritta “NUOCE ALLA SALUTE”.

Sono escluse dal divieto le lotterie nazionali a estrazione differita.

Non mancano le critiche a questa normativa: infatti, è stata evidenziata la poca utilità di questo decreto, che viene considerato il frutto dell’ipocrisia dello Stato, visto che esso percepisce in questo settore delle elevatissime entrate fiscali. Questa espressione molto forte segnala le contraddizioni che sono emerse dalle varie norme relative ad una problematica molto delicata.

Prof.ssa Giuseppina Ronsisvalle

 

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